Cremona e la liuteria

  • Stradivari, Guarneri del Gesù e Paganini e lo straordinario rapporto tra Cremona e i violini

Il nome "liuteria" deriva dal liuto, strumento molto usato dall'antichità fino all'epoca barocca; con liuteria si intende l'arte della fabbricazione e del restauro di strumenti a corda sia ad arco (quali violini, viole, violoni, violoncelli e contrabbassi) che a corde pizzicate (chitarre, bassi, cetra, mandolini, banjo, ...).

La tecnica artigianale è giunta a noi pressoché immutata dal XVII - XVIII secolo, epoca classica della liuteria. Per l'Italia fu il Rinascimento, l'età d'oro dell'attività liutaria e da allora è Cremona la capitale italiana della liuteria: note in tutto il mondo le botteghe artigiane di Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri del Gesù, i più grandi liutai della storia.

Stradivari aprì la propria bottega a Cremona, in piazza San Domenico nel 1680 e qui costruì, con l'aiuto dei suoi due figli, la maggior parte dei suoi strumenti: suo talento naturale era la capacità di scelta del legno da usare per i suoi strumenti (solo abete della Val di Fiemme), ma anche l'ingegno nel modificare i modelli originali nella curvatura e nelle sostanze usate come impregnante.
La peculiarità eccezionale dei violini Stradivari è la potenza (cioè il volume) e la corposità del suono soprattutto nell'eseguire i "pianissimo".

I suoi strumenti sono tuttora considerati i migliori strumenti a corda mai creati e gli esemplari perfettamente integri (50 circa) sono suonati dai migliori esecutori del mondo ed hanno un valore altissimo (il prezzo più alto pagato per uno stradivari, il "The Hammer" del 1707, è stato di oltre 3,4 milioni di euro, venduto a Londra, nel maggio del 2006).

Solo un altro liutaio quasi coevo di Stradivari ed anch'egli nato e vissuto a Cremona, Giuseppe Guarneri del Gesù, ottenne una reputazione paragonabile fra i violinisti e i liutai: i suoi violini, hanno un suono armonico e potente; Nicolò Paganini usò un "Guarneri del Gesù" come strumento personale ed oggi, uno dei maggiori violinisti contemporanei, Uto Ughi, suona uno dei suoi violini nei suoi concerti (a Cremona del 2006 è stato esposto un violino Guarneri del Gesù: stimato circa 5 milioni di euro).

Di questo illustre passato Cremona ospita importanti testimonianze, sia legate alla vita personale di Antonio Stradivari, come la casa nuziale di corso Garibaldi, sia dedicate alla sua arte: al Museo Stradivariano, sono visibili forme di legno, modelli ed attrezzi provenienti dalla sua bottega e passati in seguito di mano in mano fino ad essere fine donati alla città nel 1930 dal liutaio Giuseppe Fiorini.

Una della maggiori collezioni di "stradivari" è ospitata nella Sala dei Violini del Palazzo Comunale: gli strumenti esposti raccontano la storia di quella che è stata la più grande scuola liutaria di ogni tempo, nata e sviluppatasi in Cremona dalla prima metà del XVI secolo alla prima metà del XVIII secolo.

Non poteva mancare inoltre una scuola di liuteria che mantenesse viva questa nobile arte; gli strumenti creati artigianalmente hanno qualità sonore e finiture di livello nettamente superiore; inoltre la produzione artigianale permette la personalizzazione, impossibile nella produzione in serie.
La "Scuola Internazionale di Liuteria – Istituto Professionale Internazionale Artigianato Liutario e del Legno" di Cremona permette di acquisire in 5 anni il diploma di Tecnico di Liuteria.